Cassa Depositi e Prestiti (CDP) offre alcuni strumenti per sostenere l’economia sociale e il Terzo Settore agevolando e finanziando progetti ad alto impatto, per la valorizzazione del capitale umano e sociale. Il principale strumento è il Fondo Rotativo per le Imprese dedicato per l’economia sociale. Il terzo settore può accedere inoltre al Fondo di Garanzia per le PMI, a finanziamenti diretti da CDP e della Fondazione CDP, ai Plafond di liquidità per finanziamenti concessi da terzi.
Nell’ambito della collaborazione tra CDP e Fondazione Triulza per l’innovazione e la crescita del terzo settore, illustriamo alcuni di questi strumenti con la possibilità di approfondire visitando il sito di Cassa Depositi e Prestiti.
Gli strumenti di CDP per il Terzo Settore
Fondo Rotativo per le Imprese (FRI)
Il principale strumento per l’economia sociale è il Fondo Rotativo per le Imprese (FRI), che è uno strumento agevolato di CDP a supporto del settore produttivo italiano, grazie al quale le imprese che beneficiano di agevolazioni nell’ambito di bandi promossi dai Ministeri o dalle Regioni, possono ottenere, oltre ad un contributo a fondo perduto, anche un finanziamento da CDP a tasso agevolato e, grazie anche al supporto del sistema bancario, un’ulteriore quota di finanziamento a condizioni di mercato. Quindi sono tre gli attori di questo strumento. In prima battuta c’è la pubblica amministrazione: i Ministeri o le Regioni che individuano un settore da agevolare o una determinata area geografica, emanano i bandi, effettuano la valutazione dei progetti e, all’esito positivo degli stessi, concedono i contributi a fondo perduto. Poi vi sono gli interventi di CDP, che mette a disposizione le proprie risorse per potenziare l’intervento della pubblica amministrazione, e del sistema bancario, che concede una propria quota di finanziamento.
FRI Economia Sociale
CDP grazie al FRI ha potuto supportare diverse iniziative e tra queste ce n’è una avviata nel 2017 e rinnovata nel 2022, dedicata proprio al settore dell’economia sociale e culturale, chiamata FRI Economia Sociale. Questa iniziativa è destinata alle imprese sociali, alle cooperative sociali e loro consorzi, alle imprese culturali e alle imprese del settore creativo, che possono presentare i propri progetti per ottenere le agevolazioni. I progetti devono avere un importo che va da un minimo di 100.000 euro fino ad un massimo di 10.000.000 euro e possono ottenere un contributo a fondo perduto fino ad un massimo del 20%, che viene concesso dal MIMIT in base alla tipologia di intervento e alla localizzazione dell’intervento stesso.
Accanto a questo contributo a fondo perduto possono ottenere un finanziamento che andrà a coprire fino all’80% delle spese ammesse alle agevolazioni, che viene concesso per il 70% da CDP, ad un tasso agevolato dello 0,50%, e per il 30% dalle banche ad un tasso di mercato. Questi finanziamenti possono avere una durata fino a 15 anni e sono erogati a stato di avanzamento lavori, con la possibilità di avere erogazioni in anticipazione rispetto ai SAL, fino al 15% dell’importo del finanziamento concesso. Per questa iniziativa sono stati messi a disposizione 200 milioni di euro per la concessione di finanziamento agevolati da parte di CDP, in affiancamento a 23 milioni di euro messi a disposizione dal MIMIT per l’erogazione di contributi a fondo perduto, oltre a risorse del sistema bancario. Grazie a questo strumento CDP è riuscita a finanziare oltre 50 imprese, per un totale, con riferimento alla sola quota CDP, di circa 50 milioni di euro di finanziamenti agevolati a fronte di investimenti delle imprese di circa 80 milioni di euro.
Fondo di Garanzia per le PMI, professionisti e Terzo Settore
CDP è impegnata nel rafforzamento patrimoniale del Fondo di Garanzia per le PMI (Fondo PMI), istituito con legge 662/1996, mediante interventi di contro-garanzia che utilizzano fondi pubblici comunitari intermediati dal FEI, ovvero tramite la costituzione di sotto-sezioni speciali con risorse apportate da soggetti pubblici o privati (ad oggi casse previdenziali private e Confidi), con l’obiettivo di sostenere l’accesso al credito delle imprese italiane. Le sotto-sezioni attivate per il tramite di CDP hanno l’obiettivo di incrementare la percentuale di garanzia al livello massimo previsto dalla normativa, sia per operazioni in garanzia diretta che in riassicurazione.
Il Fondo PMI è rivolto a PMI e Professionisti appartenenti a qualsiasi settore, con l’eccezione di quelli esclusi in base alle disposizioni operative del Fondo. L’intervento di garanzia del Fondo PMI è concesso fino ad un massimo dell’80% del finanziamento. Il Fondo garantisce a ciascuna impresa o professionista un importo massimo di 5 milioni di euro; tale ammontare può essere utilizzato attraverso una o più operazioni, fino a concorrenza del tetto stabilito, senza un limite al numero di operazioni effettuabili.
Per inoltrare la domanda al Fondo PMI, l’impresa o il professionista può rivolgersi a una banca/intermediario finanziario, richiedendo contestualmente che sul finanziamento venga acquisita la garanzia diretta del Fondo, oppure a un Confidi accreditato, che garantisce l’operazione di finanziamento in prima istanza e richiede la riassicurazione del Fondo PMI.
Anche gli Enti del Terzo Settore iscritti al registro unico nazionale del Terzo Settore (Runts) nonché al Repertorio economico amministrativo (REA) presso il Registro delle imprese possono accedere alla garanzia del Fondo PMI. Inoltre, ai sensi del DL 145/2023, convertito, con modificazioni, dalla Legge 191/2023, tali soggetti, in relazione a operazioni finanziarie di importo non superiore a 60 mila euro, possono accedere alla garanzia del Fondo PMI senza l’applicazione del modello di valutazione, con una percentuale di copertura pari all’80%. Invece, gli Enti del Terzo Settore non iscritti al REA, nonché gli enti religiosi civilmente riconosciuti, possono accedere alla garanzia del Fondo PMI, che viene rilasciata a valere su una sezione speciale dedicata, da istituirsi mediante apposito accordo stipulato tra il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il Ministero delle imprese e del made in Italy e il Ministero dell’economia e delle finanze. Il DL 95/ 2025 ha inoltre previsto un incremento di 10 milioni di euro della dotazione della sezione speciale del Fondo PMI dedicata agli Enti del Terzo Settore non commerciali.
Finanziamenti diretti da CDP
Il piano strategico 2025-2027 di CDP ha previsto, inoltre, un ampliamento della platea delle imprese che possono essere finanziate anche direttamente da CDP, abbassando la soglia minima di fatturato da 50 a 25 milioni di euro, consentendo così di intercettare un numero maggiore di piccole e medie imprese, anche sociali e cooperative, con una particolare attenzione al Mezzogiorno.
Plafond di liquidità per finanziamenti da terzi
Altri strumenti di CDP a sostegno dell’economia sociale sono i plafond di liquidità per finanziare le imprese tramite le banche (Piattaforma Imprese e Plafond Beni Strumentali), i Confidi (Plafond Confidi), le società di leasing (Plafond Leasing) e gli operatori del factoring (Plafond Factoring).
Finanziamenti attraverso la Fondazione CDP
Gli Enti del Terzo Settore sono inoltre oggetto dell’attività della Fondazione CDP, che nei suoi primi 5 anni di attività ha già mobilitato 51 milioni di risorse, finanziando 116 iniziative proprie e 109 di terzi, ed occupandosi di tematiche urgenti e molto importanti, che attengono a 3 settori specifici: l’istruzione, la ricerca e l’assistenza e la cultura. I beneficiari sono tipicamente gli Enti del Terzo Settore, che vengono individuati con diverse modalità, attraverso un portafoglio di strumenti diversificato che consente la flessibilità e la risposta ai bisogni che arrivano dal basso. Tra questi vi è sia lo strumento dei bandi e della selezione competitiva che permette di mettere a confronto le proposte, sia lo strumento non competitivo, ossia l’affidamento diretto. Anche in quest’ultimo caso vi è sempre lo stesso iter di valutazione a cui sono sottoposti i progetti che partecipano ai bandi, con l’unica differenza che non c’è una comparazione.
Per approfondimenti visita il sito: https://www.cdp.it/sitointernet/it/imprese.page
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