Edizione 2026 in sintesi:
- Quasi 15.000 partecipanti in presenza e online, di cui 12.108 giovani (circa 81%), all’edizione 2026 del Social Innovation Campus
- Dal Sud al Nord Italia, in crescita la richiesta delle scuole superiori di partecipazione ad hackathon, laboratori, talk, contest, dibattiti…
- 326 esperti e operatori hanno supportato i giovani nelle 203 iniziative organizzate da 70 partner
- Assegnati 5000 euro in premi: Hackathon in presenza primo premio e premio speciale Microsoft a due team del Liceo Artistico Preziosissimo Sangue di Monza (MB) e secondo premio ad un team dei Licei Manfredini di Varese (VA). Hackathon online primo e secondo premio a due team del Liceo Primo Levi di San Donato Milanese (MI) e premio speciale Microsoft ad un team del Liceo Elio Vittorini di Gela (CL)
- Studenti e studentesse sono stati parte attiva dell’organizzazione collaborando nella redazione digitale e nell’accoglienza dei partecipanti
- Avvio di una ricerca con il Politecnico di Milano sull’interesse dei giovani per le “organizzazioni di senso”
- Aumentano le giornate dell’evento (da due a tre giorni) per garantire ai partecipanti un’esperienza costruita su misura e di grande qualità
La VII edizione del Social Innovation Campus di Fondazione Triulza si consolida come l’evento di riferimento in Italia per coinvolgere le giovani generazioni sui temi dell’innovazione sociale e come veri protagonisti di un evento-percorso circolare che dura tutto l’anno. Sono stati 14.976 i partecipanti – di cui 12.108 studenti di tutta Italia (circa 81%) – alle 203 iniziative organizzate in presenza e online in collaborazione con oltre 70 partner. La partecipazione è stata da nord a sud del Paese, con scuole superiori e ITS da 25 Comuni che hanno partecipato ad hackathon, laboratori, talk, contest, dibattiti. Dedicato al tema “Talents 4 Social Innovation. Luoghi di Futuro”, l’evento apicale di febbraio è passato da due a tre giornate (25, 26 e 27 febbraio) per accogliere tutte le richieste di partecipazione delle scuole superiori, IFTS e ITS di tutta Italia e garantire a tutti un’esperienza di qualità costruita su misura che tiene conto di interessi e indirizzo didattico. Fondamentale il coinvolgimento di 326 esperti, operatori e membri delle organizzazioni partner che con diversi ruoli hanno supportato i giovani nelle varie attività proposte.
Cresce la partecipazione ma anche la qualità dei temi e l’interattività dei format proposti in collaborazioni con oltre 70 partner, nonché il coinvolgimento attivo dei giovani nell’organizzazione, che hanno collaborato nella redazione digitale e nell’accoglienza dell’evento apicale di febbraio. Sono aumentati anche il numero di giovani che hanno partecipato come relatori degli incontri e talk: ricercatori, cooperatori, laureati e studenti delle università e delle scuole superiori hanno portato al Campus progetti ed esperienze di innovazione sociale, non solo per stimolare le scelte future dei più giovani ma anche per condividere con aziende, organizzazioni del Terzo Settore e istituzioni pubbliche partecipanti proposte, soluzioni e nuovi sguardi per un futuro migliore.




Tra le novità di questa edizione, l’avvio di una ricerca con il Politecnico di Milano sull’interesse dei giovani per le “organizzazioni di senso” e il consolidamento di attività mirate per operatori del Terzo Settore, Economia Sociale a tutte le realtà interessate all’innovazione sociale, dai partner MIND, ad aziende profit e università. Sono state organizzate una Masterclass su buone prasi e sfide per lo sviluppo del social procurement, con Consorzio CGM; un nuovo tavolo di co-design sul ruolo delle Case di Comunità, tra integrazione sociosanitaria, territorio e community care promosso con Fondazione Comunitaria Nord Milano e il Kick-off del progetto Technology for Health and Social Challenges con il Politecnico di Milano, per coinvolgere studenti di ingegneria biomedica, gestionale e automatica nello sviluppo di prototipi per il sociale. Attività che avranno continuità.

“Dopo sette anni di Hackathon per studentesse e studenti pre- e post-diploma, possiamo confermare ancora una volta la serietà e la qualità delle proposte che arrivano da persone giovani e promettenti. Abbiamo visto crescere negli anni le competenze tecnologiche, la capacità di sintesi e di comunicare ma soprattutto la consapevolezza delle emergenze sociali ed ambientali e la necessità di agire. Il complesso contesto globale di incertezza e caratterizzato da continue crisi sta indubbiamente contribuendo ad aumentare lo stress delle nuove generazioni, che giustamente sono sempre più alla ricerca di un senso. Su questo tema vogliamo costruire il prossimo Social Innovation Campus con il protagonismo delle ragazze e dei ragazzi”, afferma Chiara Pennasi, Direttore di Fondazione Triulza.
La cooperazione è stata presente in maniera trasversale al Campus, con un focus particolare sulle cooperative di comunità. Sono state presentate buone pratiche di cooperative innovative e di comunità con indicatori d’impatto sociale e ambientale e strumenti a sostegno della cooperazione di Fondosviluppo – Fondo mutualistico di Confcooperative.
“In questa edizione abbiamo potuto mettere in piena evidenza la forza trasformativa delle cooperative di comunità, oggi sempre più riconosciute come vere infrastrutture condivise di innovazione sociale. Le esperienze di quattro cooperative – Viso a Viso di Ostana, I Rai di Dossena, Vorrei di Pennabilli e San Rocco di Ligonchio – hanno dimostrato che quando la comunità diventa infrastruttura condivisa, il territorio diventa un laboratorio di futuro. In tutti i casi, la comunità non è un contesto, ma l’attore principale: cittadini, amministrazioni, giovani e nuovi abitanti partecipano alla pianificazione, alla co-progettazione e co-programmazione, generando servizi e opportunità che nessun soggetto, da solo, potrebbe realizzare”, afferma Silvia Rossi, Direttrice di Fondosviluppo. “Anche i giovani partecipanti agli hackathon – continua Silvia Rossi – hanno raccolto la sfida di immaginare i luoghi del futuro con proposte innovative con impatto sulla qualità della vita, incentrate su equità, partecipazione, sostenibilità ambientale e sociale, reti e comunità: gli stessi pilastri che definiscono la cooperazione di comunità non solo un modello organizzativo, ma una visione di futuro”.

Uno dei format più richiesti è stato l’Hackathon che permette ai giovani di lavorare in team su sfide reali proposte dai partner che mettono esperti a loro disposizione. I 31 team partecipanti agli Hackathon in presenza e online hanno co-progettato – da gennaio i partecipanti dell’Hackathon a distanza, il 25 e 26 febbraio i team dell’Hackathon in presenza – su sfide reali supportati da mentor di Umana e dai partner proponenti: Fondosviluppo – Confcooperative ha chiesto proposte per i Borghi del futuro: abitare e cooperare nelle aree interne; Lendlease e Federated Innovation @MIND su come valorizzare i Citizen Data per rendere la vita più semplice, sostenibile e connessa; la sfida di Fondazione Cariplo e Cariplo Factory ha chiesto soluzioni sul Futuro dell’alimentazione; Unipol Assicurazioni ha proposto il tema della Mobilità e delle disuguaglianze; Principia ha chiesto ai team soluzioni per far convivere Biodiversità e uso intenso dello spazio pubblico. Molti dei team hanno fatto proposte sull’uso dell’IA e delle tecnologie quali strumenti per risolvere problemi ambientali e sociali per rispondere alla sfida trasversale di Microsoft. In palio un montepremi complessivo di 5000 euro destinato alle scuole. Per l’hackathon in presenza il primo premio (1500 euro) e il premio speciale Microsoft (500 euro) sono stati assegnati a due team del Liceo Artistico Preziosissimo Sangue di Monza (MB) e il secondo premio (500 euro) ad un team dei Licei Manfredini di Varese. Per l’hackathon a distanza primo (1500 euro) e secondo premio (500 euro) sono stati assegnati a due team del Liceo Primo Levi di San Donato Milanese (MI) e il premio speciale Microsoft (500 euro) ad un team del Liceo Elio Vittorini di Gela (CL).


Il Social Innovation Campus è per Microsoft un laboratorio di crescita per i giovani, dove competenze, creatività e intelligenza artificiale si traducono in innovazione sociale concreta. Nei prossimi mesi questo impegno proseguirà con la EuroGenAI Hackathon League for Social Good, prima iniziativa dedicata ai territori che ospitano i data center Microsoft in Italia e Spagna”, dichiara Matteo Mille, Chief Sales Enablement & Operations, Microsoft Italia

OLTRE 70 PARTNER DEL SOCIAL INNOVATION CAMPUS 2026 – PROTAGONISTI DEL PROGRAMMA CULTURALE.