Come affrontare e sapere leggere oggi la complessitĂ ? Quali competenze e skills sviluppare per agire nei sempre piĂą rapidi cambiamenti sociali, economici e ambientali generando un impatto positivo? “Talents 4 Social Innovation. Competenze nella Complessità ” è il tema della VI edizione del Social Innovation Campus di Fondazione Triulza, rassegna che ha preso il via oggi in MIND e che prosegue domani giovedì 27 con un ricco programma dedicato ai giovani partecipanti. Agli studenti, che sono i protagonisti del Campus, viene data la responsabilitĂ di fare delle proposte, e quest’anno, oltre alla cassetta degli attrezzi offerta dai partner, si chiede loro un ulteriore sforzo: comprendere le connessioni, immaginare gli impatti tra ambiti diversi, progettare andando in profonditĂ e leggendo la complessitĂ .  All’evento di apertura il tema della complessità è stato affrontato da angolature diverse – l’abitare, la salute, il cibo, l’ambiente, l’inclusione, la sicurezza, lo spreco – e con linguaggi differenti: scientifico, artistico, tecnologico, economico, sociale.
Il confronto sul tema è partito dal dialogo tra un economista – Mario Calderini, Politecnico di Milano – Social Innovation Academy – e uno scienziato – Giuseppe Testa, Human Technopole – UniversitĂ degli Studi di Milano – e ha messo in evidenza le interazioni e contaminazioni nei sistemi sociali complessi e la necessitĂ , in un mondo che tende alla iper-specializzazione, di fornire alle giovani generazioni proposte di studio con uno sguardo trasversale e cross-disciplinare.
“Crediamo nella comprensione della complessitĂ come abilitatore di responsabilitĂ sociale e civile. I nostri talenti se accompagnati a cogliere a pieno la complessitĂ delle relazioni sistemiche che legano i loro atti individuali, progettuali o imprenditoriali con i cambiamenti della societĂ e del pianeta acquisiranno naturalmente un atteggiamento responsabile e incline a esercitare un ruolo trasformativo per la societĂ e per il pianeta“, afferma Mario Calderini, Professore ordinario del Politecnico di Milano e Presidente del Comitato Scientifico del Campus e della Social Innovation Academy in MIND.

Giovanni Azzone, Presidente di Fondazione Cariplo, ha esortato gli adulti e le organizzazioni a mettersi al servizio dei giovani per fare insieme vera innovazione sociale e rispondere ai bisogni del sistema produttivo. “Abbiamo bisogno dei talenti di tutti per affrontare le complessitĂ di oggi. Di quelli dei giovani, che devono costruire il loro futuro, e di quelli degli adulti che devono essere capaci di accompagnarli. CreativitĂ , giovani ed esperienza adulta devono viaggiare insieme. Spesso invece viaggiano su binari paralleli. Può accadere che un ragazzo si senta confuso, in certi momenti della sua vita, perchĂ© non riesce ad esprimere il proprio talento o perchĂ© si trova in un momento di difficoltĂ dovuto a fattori esterni, ad esempio famigliari o scolastici. In questa fase delicata noi adulti dobbiamo essere capaci di metterci al servizio”, dichiara il Presidente Azzone “Ci sono 1.4 milioni di giovani in Italia che non studiano e non lavorano. Con Intesa Sanpaolo abbiamo lanciato pochi giorni fa un programma che punta a sostenere 20mila giovani in Lombardia evitando l’abbandono scolastico e avvicinandoli concretamente al mondo del lavoro. Significa non disperdere le competenze e le energie che possono arrivare da questi giovani, in grado, insieme agli adulti, di realizzare una vera innovazione sociale portando al nostro Paese le competenze di cui necessita e occupare quei posti di lavoro che oggi nessuno ricopre mettendo in crisi il sistema produttivo”, conclude Azzone.

I relatori esperti e partner del Campus e di MIND partecipanti ai diversi panel hanno incoraggiato le ragazze ad intraprendere percorsi nelle discipline STEM e, nel confronto con le esperienze di giovani cooperatrici e cooperatori, hanno messo in evidenza come la collaborazione e la contaminazione tra mondi diversi – in particolare tra profit e non profit – genera sempre soluzioni innovative in tutti gli ambiti delle nostre vite. MIND Milano è il luogo in cui tutto questo si sta giĂ sperimentando con iniziative di aggregazione e riflessione come il Campus, con l’avvio di tavoli di co-design sul social procurement e su un nuovo volontariato, con la presenza attiva della societĂ civile focalizzata sui raggiungimenti degli obiettivi dell’Agenda 2030 anche attraverso l’uso dell’IA e delle nuove tecnologie.
“Affrontare e interpretare la complessitĂ , nel contesto di instabilitĂ e crisi geopolitica, ambientale, sociale ed economica, richiede una nuova generazione che voglia far camminare insieme sviluppo tecnologico, umano e ambientale e una societĂ civile forte in grado di continuare ad agire e far sentire la sua voce. Le nostre organizzazioni non solo sono il collante delle diversitĂ ma oggi piĂą che mai sono l’attore imprescindibile per costruire, insieme ad altri soggetti e realtĂ da settori diversi, le dimensioni richiamate dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite senza le quali l’umanitĂ non ha futuro”, afferma Massimo Minelli, Presidente di Fondazione Triulza. “MIND è il luogo in cui possiamo sperimentare, nella complessitĂ dell’ecosistema con tutti i partner e stakeholder del distretto, soluzioni innovative e coraggio per tenere insieme scienza, tecnologia, inclusione sociale e sostenibilitĂ ambientale. In tutto questo Fondazione Triulza resta un avamposto di elaborazione dell’innovazione sociale e un collante straordinario tra generazioni, umanesimo e tecnologia, dentro e fuori MIND”, sottolinea Minelli.

Il Social Innovation Campus di Fondazione Triulza è diventato un appuntamento imperdibile per le nuove generazioni, per le realtĂ del Terzo Settore, dell’economia sociale, aziende, centri di ricerca, universitĂ e per tutti coloro che sono interessati all’innovazione, all’impatto sociale e alla valorizzazione dei talenti. Dal 26 al 27 febbraio le classi delle scuole superiori provenienti da tutta Italia e quest’anno anche da Londra, partecipano a un ricco programma con circa 160 iniziative – tra talk, spettacoli, hackathon, contest e laboratori interattivi – costruito in collaborazione con oltre 60 partner, in grado di rendere protagonisti i giovani partecipanti.
I partecipanti agli hackathon in presenza e online co-progetteranno tutto il 26 e il 27 febbraio su sfide reali supportati da mentor di Umana e dai partner proponenti: L’utilizzo dell’IA per rispondere alle sfide proposte con soluzioni innovative, challenge trasversale a cura di Microsoft; MIND Zero Waste – RAEE Edition di Arexpo; Nuovi modelli di abitare di Fondosviluppo – Confcooperative; Living as a service, le potenziali domande dei residenti di domani per un abitare on demand di Lendlease; La sfida delle Città 30 di Unipol Assicurazioni; Verso un supermercato zero waste di Coop Lombardia. Il 27 pomeriggio la premiazione degli hackathon che hanno coinvolto studenti di Londra e di tutta Italia: Abruzzo, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia, Veneto. 6000 euro in montepremi per premiare le migliori proposte dei team hackathon e la migliore idea creativa tra gli studenti partecipanti al Contest “Grana Padano TikTok Challenge”. I premi saranno erogati alle scuole dei team e studenti premiate, per attività didattiche o l’acquisto di attrezzature.
Tra i temi dei talk e dei laboratori: la trasversalità e l’impatto dell’Intelligenza Artificiale; nuove soluzioni e frontiere nell’ambito delle scienze della vita; opportunità artistiche e creative in diversi settori; stili di vita e i gusti del futuro in ambito agroalimentare; innovazioni per città sempre più intelligenti, inclusive, sicure, accessibili e sostenibili; orientamento al lavoro e formazione sulle power skills; NEET e il contrasto alla dispersione scolastica e lavorativa; i valori dell’umanesimo e dell’impegno civico.
