Magic Climbing

L’idea alla base di Magic Climbing è semplice e potente: unire l’energia dell’arrampicata con la fantasia delle proiezioni e con regole di gioco pensate per allenare memoria, attenzione e capacità di lavorare insieme.

È una stanza che trasforma il movimento dei bambini in gioco, storie e collaborazione; uno spazio “sensibile”, capace di capire dove si trovano i piccoli, come si muovono, cosa stanno toccando, e di rispondere con immagini, suoni, luci. Magic Climbing è inclusiva nel senso più ampio del termine, perché tutti i bambini, indipendentemente dalle disabilità fisiche o cognitive, possono partecipare insieme all’esperienza di gioco.

Il cuore fisico dell’esperienza è la parete di arrampicata, larga tre metri e sessanta e alta due e quaranta, disegnata insieme a un istruttore per essere davvero a misura di bambino, e completamente accessibile. Sotto c’è un materassone ampio e profondo che assorbe i salti e le discese, integrato nel pavimento per facilitare i passaggi e rispettare le norme europee di sicurezza per le pareti artificiali. Le prese sono distribuite con passo e altezze pensate per bambine e bambini dai cinque agli undici anni. Alcune di queste prese sono “sensibili”: nascondono al loro interno un sistema che avverte quando vengono afferrate e tirate con un po’ di decisione, riconoscendo non solo il contatto ma anche l’intensità e la direzione dello sforzo. In pratica, ogni presa può diventare un pulsante: se la tiri per qualche secondo, la stanza lo “capisce” e reagisce accendendo un effetto, svelando un’immagine, facendo avanzare il gioco.

Credits

Magic Climbing è un progetto del Politecnico di Milano finanziato da Fondazione Cariplo e da Regione Lombardia