L’Arte al Tatto: dal Dipinto alla Scultura con l’Intelligenza Artificiale

Volti di artisti, scienziati, sportivi stampati in 3D e arricchiti da audiodescrizioni per renderli fruibili a ciechi e ipovedenti.

Prototipi, monitor e filamenti, nuovi strumenti di un linguaggio artistico contemporaneo mostrano ciò che questo progetto rappresenta: un nuovo modo di concepire l’arte che è aperto, accessibile, democratico.

L’AI non sostituisce l’artista: apre porte. La stampa 3D non imita il museo: lo amplia. E l’audiodescrizione non accompagna solo chi non vede: arricchisce tutti. Nel laboratorio, tra rumore di estrusori e curiosità degli studenti, l’arte è diventata un luogo da toccare, da ascoltare, da esplorare. E, soprattutto, un luogo per tutti. Perché un capolavoro, in fondo, non è solo ciò che si vede. È ciò che si riesce a condividere.

Un progetto, “L’Arte al Tatto: dal Dipinto alla Scultura con l’Intelligenza Artificiale”, che parla al territorio e che coinvolge realtà locali come Sharebot, Mauri, YetOpen e UniverLecco, dimostrando come il tessuto produttivo possa sostenere percorsi di innovazione sociale.

Credits

L’Arte al Tatto: dal Dipinto alla Scultura con l’Intelligenza Artificiale è un progetto del gruppo di ricerca Virtual Prototyping and Augmented Reality Lab del Politecnico di Milano.